Violante la Direttrice


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Violante era la Direttrice della Banca locale, amava i fiori e le cose in ordine.

Amava soprattutto i conti, che dovevano sempre quadrare.


Ordinatissima, sulla sua scrivania tutto era ben disposto accanto al pc: occhiali, agenda, biro e la foto di Mirò, il suo gatto bianco e nero.


Era bravissima in matematica e faceva molti conti a mente.

Anche quel giorno c’era un conteggio da fare appena fuori dalla Banca.

Infatti ogni venerdì alle 8,30 all’apertura della filiale aveva da diverso tempo una questione matematica da risolvere.


Una questione matematica che purtroppo non quadrava mai.


A quell’ora la si poteva incontrare con gli occhi fissi sul praticello davanti all’entrata per uno speciale resoconto: il conteggio dei mozziconi a terra.


Il suo desiderio era di non trovarne nessuno, per far sì che la somma desse sempre come risultato ZERO, invece no: anche questa volta il suo conteggio arrivò prima a cinquecento e poi quasi a mille!


Mille mozziconi sul praticello davanti alla sua Banca in appena una settimana, perché ogni sabato il praticello veniva completamente ripulito dall’impresa di pulizie, stavano a testimoniare che tanti suoi clienti erano veramente disconnessi con la realtà.


Nonostante la presenza di cestini sulla via, presi da mille pensieri i suoi clienti avevano relegato all’ultimo posto nella loro mente l’attenzione all’ambiente.


Sicuramente tra i mille pensieri dei suoi clienti spiccava anche quello della rata del mutuo in scadenza e da pagare, con un saldo di conto corrente che non quadrava mai (pure lui).


Ma questa situazione di disagio, che faceva aumentare il numero delle sigarette nervosamente fumate davanti alla Banca, non poteva giustificare la disattenzione all’ambiente.


In tutti i modi Violante aveva tentato di far capire che non dovevano più gettare i mozziconi a terra perché la questione stava diventando veramente seria, il pianeta rischiava il collasso e ognuno doveva fare la sua parte per salvaguardare l’ambiente.


Aveva esposto avvisi nei locali della banca indicando esattamente l’ubicazione dei cestini che si potevano trovare sulla via e addirittura negli auguri spediti a Natale e Pasqua ricordava di rispettare l’ambiente.


Per i suoi clienti quello che scriveva era in una lingua incomprensibile e i mille mozziconi a terra stavano lì a ricordarglielo.


Questa volta Violante era però decisa a risolvere la questione in maniera drastica.


Pensò che si sarebbe rivolta alla tecnologia: non era forse l’era del mondo sempre più interconnesso e visibile?

Un mondo dove le telecamere posizionate su droni volanti controllavano il territorio, posizionate nei nidi facevano partecipare alla bellezza della schiusa delle uova per la nascita dei pulcini, o dove le trappole fotografiche immortalavano nel bosco gli animali selvatici senza spaventarli?


Bene, ma qui Violante aveva a che fare con gli umani: come utilizzare anche con loro la stessa tecnologia? Semplicemente considerandoli come animali selvatici (e selvatici effettivamente lo erano, visto che non recepivano i suoi messaggi).


Le trappole fotografiche li avrebbero ripresi mentre gettavano a terra il mozzicone e gli addetti alla sicurezza della Banca, che controllavano i monitor, li avrebbero prontamente “catturati”.


Sarebbero poi stati portati allo sportello della cassa per pagare immediatamente la multa.

Che dire? Dopo appena poche settimane dall’installazione delle trappole fotografiche si vide un bellissimo miglioramento: il praticello sgombro dai mozziconi e le casse del Comune di Cusano Milanino riempite dei contanti delle multe pagate.


In seguito Violante non perse però l’abitudine di uscire ogni venerdì alle 8,30 dalla filiale della Banca. Non c’erano più mozziconi da contare, ma bellissimi fiori di campo che, con i loro colori, dal praticello diffondevano armonia nell’aria.


E di armonia ce n’era veramente bisogno.


Autore: Violante la Direttrice.



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