Bianca, la Nuvola




A dir la verità, Bianca la Nuvola, bianca bianca non lo era mai stata.


Portava in sé quelle venature di grigio che definivano, già a prima vista, il suo umore.


“Lasciamola stare che è nera!”

Questo dicevano le sue compagne quando la vedevano nervosa e in procinto di scaricare una bella pioggia torrenziale.


Quando invece lasciava filtrare i raggi del sole diventava quasi argentea e se eri giustamente sintonizzato, potevi ascoltare anche le melodie che componeva il Vento tra i campanili e i grattacieli più alti della città.


Alle volte la vedevi come un cono di panna montata.


Altre volte si mostrava eterea come un velo da sposa.


Bianca era sempre diversa.


Diversi erano anche i giorni e soprattutto i tempi che il Mondo, il suo caro vecchio amico che conosceva da una vita, stava attraversando insieme agli umani.


Le diversità si vedevano soprattutto nell’Ambiente Naturale.


Non era più l’Ambiente pre-rivoluzione industriale, aspro ma quasi intatto.


L’Ambiente era stato trasformato, usato, deturpato, inquinato da decenni di progresso.


Il Progresso aveva allungato sì la vita degli umani, rendendola meno faticosa e più piacevole, ma si era dimenticato di porre la giusta attenzione all’Ambiente.


Diciamo anche che negli anni la popolazione umana aveva raggiunto cifre enormi, più di sette miliardi di bocche da sfamare, ma questo non giustificava il disastro prodotto nella Natura.


Nel 1700 avrebbero mai immaginato che negli Oceani Pacifico e Atlantico ci sarebbero state isole vastissime di rifiuti plastici che avrebbero fatto morire soffocati pesci e tartarughe?

Non parliamo poi delle tonnellate di mozziconi dispersi giornalmente nelle strade, nei fiumi, nei mari.


Bianca conosceva bene la situazione perché la notava dall’alto e aveva anche visto quelle isole formarsi in pochi decenni.


II suo nervosismo nasceva proprio dal fatto che gli umani non si rendevano conto che dovevano cambiare atteggiamento.


Bisognava correre ai ripari, per questo un giorno si decise e organizzò un Congresso chiamando a raccolta tutte le Nuvole del Mondo.


Qui vennero analizzati i vari suggerimenti per risolvere la questione.


La proposta più terribile: “facciamo venire giù un altro diluvio universale e anneghiamo tutti gli umani, così eliminiamo il problema alla radice e non ci pensiamo più”.


Quella che non richiedeva impegno: “lasciamo le cose come stanno e nel giro di cento anni gli umani si estingueranno da soli”.


In mezzo a queste due ipotesi vennero raccolte una miriade di proposte alternative, tra le quali a maggioranza venne votata la più poetica.


“Trasformiamo i Sognatori in Attivisti Messaggeri”.


Quanti Sognatori esistevano sulla faccia della terra?


Praticamente quasi tutti gli umani vivevano con la testa tra le nuvole perché non avevano ancora capito che dovevano impegnarsi per cambiare comportamento e smettere di trattare la Terra come una enorme pattumiera.


Una volta concordata la soluzione, vennero chiamati a raccolta i Venti e insieme a loro fu steso il piano d’azione.

Anche il Ponentino, il vento leggero degli innamorati romani, volle dare il suo contributo.


Bello il compito dei venti.

Appena vedevano una testa tra le nuvole, dovevano scompigliarne i pensieri rimettendo al primo posto l’attenzione all’Ambiente.


Il programma era eccezionale e consisteva nel:

  • dare il giusto peso alle priorità;

  • riassestare i pensieri senza togliere energia ai sogni;

  • accendere nelle menti il motore del cambiamento.


Bianca in cuor suo sapeva che questa soluzione avrebbe funzionato.


C’erano ottime probabilità che i Sognatori, “ricondizionati” dai Venti, ritornati provvisoriamente con i piedi per terra si sarebbero subito attivati per ripulire il mondo.


Inoltre non lo avrebbero più sporcato e soprattutto avrebbero insegnato a tutti, con l’esempio, il rispetto per l’Ambiente.


L’operazione benefica “Cattura il Sognatore”, fece aumentare la moltitudine degli Attivisti Messaggeri e l’Ambiente iniziò così ad essere sempre più pulito.


Bianca aveva avuto ragione ed era riuscita a salvare il suo vecchio amico Mondo.


Felice pensava che sì sarebbe ritornata ad essere ”nera”, ma solo per dissetarlo.




Gli Autori: Bianca la Nuvola e i Venti




Nel 1700 avrebbero mai immaginato che negli Oceani Pacifico e Atlantico ci sarebbero state isole vastissime di rifiuti plastici che avrebbero fatto morire soffocati pesci e tartarughe?

https://it.wikipedia.org/wiki/Pacific_Trash_Vortex