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Ohhh


Foto Pixabay.com


Ohhh era veramente soddisfatto perché finalmente gli si prestava attenzione.

Dopo decenni di sciocche parole, pronunciate superficialmente per apparire, creare rumore, scompiglio e disarmonia, ora era arrivato il momento del Silenzio.


Con Silenzio si potevano sentire chiaramente il cinguettio degli uccellini, il suono gentile della pioggia quando cadeva discreta senza fare danni, il lieve fruscio delle foglie d’autunno al passare del vento.


Si poteva ascoltare il battito del proprio cuore e prestare attenzione al ritmo del proprio respiro. E proprio qui, dal respiro, che prendeva corpo Ohhh.


Provate a pronunciarlo anche voi ad occhi chiusi nel silenzio: cosa vi viene in mente?

In genere dopo Ohhh possono arrivare queste frasi:


“Finalmente dopo tanto stare in piedi ecco una sedia e mi posso sedere”

“Con questa fame da lupi ho davanti a me un bel piatto di pastasciutta”

“Non mi aspettavo un regalo”

“Grazie di…”


Recentemente, per fortuna, dopo Ohhh si poteva anche dire:

“Ecco un cestino!”


Ma cosa era successo di così meraviglioso da far cambiare il mondo intero?

C’era stato uno sciopero: questo aveva causato Il passaggio dal rumore delle parole a vanvera, al silenzio del pensiero profondo.


Ma quale sciopero? Quello dei pollici, degli indici e dei medi di tutte le mani del mondo.


Queste dita erano stufe di essere considerate quelle che deturpavano l’ambiente, poiché facevano cadere a terra soprattutto i mozziconi di sigarette.


Indice e medio stringevano il mozzicone e zac! il pollice dava il colpetto finale per far volare il mozzicone sul terreno.


Basta! Il cervello non interveniva ad invertire il comportamento umano? Ci avrebbero pensato loro.


Quindi ad un certo punto nessuno più riusciva ad allacciarsi le scarpe, ad aggiustare gli occhiali sul naso, a bere, a mangiare, a scrivere al computer, a viaggiare (provate voi a sollevare una valigia solo con anulare e mignolo!) e a fumare.


Ansia, ridendo sotto i baffi, aveva preso il sopravvento nella vita quotidiana di tutti, anche dei non fumatori, e aspettava paziente le contromosse degli umani.

Non dovette attendere a lungo perché con questo sciopero il mondo intero capì l’importanza del rispetto anche nelle piccole cose.

Basta usare gli oggetti come se non avessero una dignità propria, basta non ringraziare il proprio corpo che ti permetteva di fare tante cose, basta non ringraziare e non rispettare l’ambiente che ti faceva vivere!


Per riuscire a utilizzare di nuovo pollice indice e medio, gli umani firmarono un patto: non avrebbero mai più agito in maniera sconsiderata, avrebbero smesso di dire e scrivere stupidaggini, avrebbero posto più attenzione ai loro pensieri positivi e avrebbero iniziato ad essere gentili con tutti.


Quindi con “Ohhh ecco un cestino” anche tutti i mozziconi della terra sarebbero stati gettati nel posto giusto, con rispetto.


Perché anche un mozzicone ha la sua dignità.


Autori: Ohhh, Silenzio e Ansia.


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