Lieve è la Brezza


Foto Alexander Hodd da Pixabay

Brezza non amava apparire e quindi si sentiva molto fortunata perché era invisibile.

Non la si vedeva, ma ci si poteva accorgere della sua presenza solo nelle giornate più belle.

In compagnia di Cielo Terso, che era il suo compagno da una vita, si divertiva a far volare gli aquiloni e a scompigliare i capelli delle signore appena uscite dal parrucchiere.


Insieme a lei poi c’erano le rondini, che sfrecciando alte nel cielo realizzavano disegni con i loro voli acrobatici.

Come erano belle le rondini, così eleganti e discrete!

Facevano spesso a gara con Brezza nel volare: chi sarebbe arrivata più in alto per abbracciare Cielo Terso?

Si divertiva un sacco a giocare con le rondini, a spettinare le signore più petulanti (le riconosceva dal passo e dall’ancheggiare) e gli uomini pieni di sé (li riconosceva dal portamento rigido detto anche “tutto d’un pezzo”), mentre non si divertiva per nulla a viaggiare raso terra.


A raso terra c’era il risultato della attività umana, chiamata anche maleducazione.

Mozziconi di sigaretta ancora accesi, mascherine, lattine, bottiglie di birra, carte di caramella, pacchetti vuoti di sigarette, fazzoletti di carta, plastiche di ogni genere, cacche dei cani: il suolo era lastricato da tutti questi rifiuti abbandonati dagli umani.


A Brezza sarebbe piaciuto far volare solo le foglie d’autunno cadute a terra e invece aveva a che fare con le pattumiere stradali.


Peccato, perché un tempo credeva fermamente nel progresso umano mentre quei rifiuti le stavano mostrando proprio il contrario.


Ma Brezza non si arrendeva facilmente perché chi come lei sapeva volare con le rondini, era una creativa con una marcia in più.

Quindi pensa che ti ripensa trovó ben presto la soluzione: creando mini tornadi che risucchiavano a grandi altezze i maleducati, li avrebbe spinti ad avere un maggior rispetto dell’ambiente.


In volo avrebbe chiesto loro: “Preferisci sfracellarti al suolo oppure usare i cestini stradali per buttare i rifiuti che generi quando passeggi?”

Voi cosa pensate avrebbero scelto i maleducati?

Non certo l’opzione di sfracellarsi a terra!


E così con le cattive (perché le buone con gli zucconi non funzionavano) Brezza riuscì nel suo intento: in breve tempo a terra rimasero solo le foglie autunnali.


E gli zucconi? Dopo aver provato il grande spavento per essere stati risucchiati dal tornado, con le gambe ancora tremanti si sarebbero guardati bene dal gettare anche la più piccola cosa a terra, lasciando a Brezza la meraviglia di volare con le rondini anche a raso marciapiede, in un ambiente finalmente pulito.

Autori: Brezza e le Rondini.




Se volete potete chiudere gli occhi e lasciare che sia un’altra persona a leggervi a voce alta questo racconto.

Questo infatti è un racconto per due: una persona legge, dando il giusto peso alle parole (anche le parole hanno un peso) mentre chi ascolta chiude gli occhi per vedere i panorami che le parole portano ad immaginare.


Alla fine chi ha chiuso gli occhi potrà fare un disegno per fissare sulla carta le sue visioni, che saranno diverse da tutte quelle degli altri perché, anche se simili, siamo tutti unici con i nostri personali percorsi di pensiero.

Foto Lucian Aeris da Pixabay